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giovedì 26 giugno 2014

Vendere torte fatte in casa - Parte IV

L'ultima volta ci siamo lasciati con l'indicazione delle Linee Guida..
oggi vorrei portare la vostra attenzione su alcuni aspetti e cercare di rispondere alle domande che molte persone mi hanno posto.

Regime Fiscale:
in molti mi hanno chiesto se sia necessario aprire la P.iva o meno..
premetto che il consiglio più saggio e più serio è quello di rivolgersi ad un commercialista.

Nel mio caso avevo già una Partita Iva (per l'attività principale che svolgo da diversi anni), quindi in realtà non ho dovuto stravolgere la mia posizione fiscale.

Chi si trova nella mia situazione potrebbe semplicemente aggiungere un codice attività alla propria partita iva.
Attenzione ad un aspetto però: l'attività di produzione e commercializzazione di alimenti comporta l'iscrizione in Camera di Commercio e da ciò ne consegue anche una determinata posizione Inps.


Per chi fosse a digiuno di tasse, ciò significa che, indipendentemente dal vostro guadagno (quindi anche in caso di Non Guadagno), le tasse a vostro carico nascono in automatico e sono perciò dovute!
Se non sbaglio, per l'attività del commercio si parla di un minimo fisso di circa 3.300 Euro quale quota Inps.

Ho sottolineato l'aspetto Camera di Commercio perché ad esempio nel mio caso la mia partita iva (relativa ad una professione cosiddetta intellettuale) non comportava l'iscrizione alla CCIAA né ad alcun Albo.
Quindi i due regimi fiscali Inps (gestione separata per precedente professione ed Inps commercio per nuovo codice attività) devono poi essere cumulati.
Non so dirvi se una posizione nell'Albo artigiano possa comportare modifiche a favore.
Ecco il motivo per cui non smetterò di ripetere che certe risposte ve le può dare solo un commercialista!

Una soluzione intermedia potrebbe essere quella di lavorare emettendo delle parcelle con ritenuta d'acconto, quindi tramite collaborazioni occasionali.
Ciò vi permetterebbe di comprendere se il gioco vale la candela.
Avrete modo di farvi conoscere e comprendere quale guadagno possa derivare dalla vostra attività-passione.
Questa tipologia di compenso prevede un tetto massimo di guadagno (se non erro pari ad Euro 5000,00) ed il reddito che ne deriva verrà computato, ai fini Irpef, con gli altri vostri redditi.

Quindi, per ricapitolare, le soluzioni sono:
- aprire una partita iva;
- aggiungere il codice attività ad una partita iva esistente;
- collaborazioni occasionali.

Spero di essere stata utile..
Alla prossima!


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